Vivace cittadina balneare, ha una flotta peschereccia ed è una delle capitali della pesca adriatica. Cesenatico probabilmente ebbe già un porto in età romana, al servizio delle numerose domus agricole presenti nell’entroterra della cittadina. Il porto-canale attuale fu fondato da Cesena (1302), quando fu scavato e fu costruita una rocca a sua difesa. Esso ebbe nel tempo una doppia funzione, di pesca e di traffico mercantile. E’ ancora l’elemento centrale della località, attorno al quale sorge il borgo. Leonardo da Vinci, chiamato da Cesare Borgia, se ne occupò e ne lasciò un disegno (1502). Dopo un periodo di influenza veneziana, la città passò nel 1509 sotto lo stato pontificio. La valorizzazione in chiave turistica iniziò quando fu realizzata la ferrovia Rimini-Ravenna (1880) e fu creato il primo stabilimento balneare (1878). La piazza delle conserve sono ancora visibili le ghiacciaie, grandi buchi nel terreno a forma di tronco di cono ricoperti di mattoni, che servivano a conservare il pesce. L’antiquarium conserva reperti di epoca romana. Il museo della marineria è doppiamente interessante. Ha una sezione galleggiante (un tratto del porto canale ospita numerose barche a vela tradizionali, attentamente restaurate, risalenti al periodo precedente alla motorizzazione), e una sezione a terra, all’interno del museo propriamente detto negli antichi arsenali (con altre imbarcazioni, documenti e strumenti della marineria adriatica). Infine, per gli appassionati, lo Spazio Pantani ospita fotografie,oggetti e filmati di Marco Pantani, nativo, appunto, di Cesenatico e scomparso nel 2004. Casa moretti, affacciata sul porto canale, è invece Casa Moretti, la casa-museo di Marino Moretti (1885-1979), poeta crepuscolare e romanziere (le Sorelle materassi, l’Andreana), uno dei protagonisti della letteratura del ‘900.
Gatteo a Mare è frazione del comune di Gatteo. Nasce negli anni ‘20 come località di villeggiatura. Si trova nei pressi della foce del Rubicone, il Rubico flumen che in epoca romana segnava il confine tra la Gallia cisalpina e il territorio “domestico”. Giulio Cesare lo oltrepassò, pronunciando la famosa frase “Alea iacta est” (il dado è tratto). Altro elemento caratteristico è musicale: questa è la patria del Liscio. Secondo Casadei è di qui, e vi compose la famosa “Romagna mia”. Qui in alcuni bagni il liscio è colonna sonora d’obbligo.