La città di Cervia sorge all’estremità meridionale del parco del delta del Po. Essa possiede gli elementi caratterizzanti di quest’area: la pineta e le zone umide, qui trasformate da secoli in saline. Cervia è infatti, ben prima di essere una delle più belle cittadine del turismo balneare adriatico, la città del sale. Il nome della città forse è greco (Ficocle), e le saline di epoca etrusca. Distrutta nel 709 dall’esarca Teodoro, ricostruita al centro delle saline per una migliore difesa, entrò nei possedimenti dello stato della chiesa nel 1509. Per ragioni di salubrità, venne distrutta e riedificata come una città ideale nel 1697-1714 lungo la costa. Fu costruita come una cittadella fortificata circondata dalle case dei salinari. A ricordo della vecchia città rimane la chiesa sconsacrata di Santa Maria della neve (1603). I Magazzini del sale (Magazzino Darsena del 1714 e Magazzino Torre del 1691) avevano la funzione di deposito del sale, mentre la Torre di San Michele fu eretta nel 1691 in funzione difensiva dagli attacchi dal mare. Il magazzino torre oggi ospita il MUSA (Museo del sale). Le saline occupano un’area di 800 ettari e sorgono alle spalle della statale adriatica. Un tempo una laguna naturale, oggi sono collegate al mare da un canale. Sono anche di interesse naturalistico. Ospitano infatti piante adattate all’ambiente salmastro, numerose razze di uccelli e anche una colonia di fenicotteri. La cittadina balneare di Milano Marittima, una delle più rinomate località della riviera romagnola è separata da Cervia dal Porto canale, e sorge nella pineta cervese. Nacque all’inizio del ‘900 da un progetto del pittore e urbanista Giuseppe Palanti come una città-giardino edificata secondo un preciso piano regolatore. Alle spalle di Milano Marittima sorge la pineta, con una estensione di 200 ettari e una fitta rete di percorsi.