E’ la località balneare all’estremo sud della riviera romagnola, ultimo lembo di pianura padana cinto dalle prime colline marchigiane (il promontorio di Gabicce, appartenente alle Marche, dista solo 2 km). La cittadina vanta una forte tradizione navale e marinara, con attività di pesca e di allevamento di cozze e ostriche. La sua storia turistica – e la storia della sua ospitalità – è in qualche modo parallela a quella di Riccione. Fu stazione di sosta lungo la via Flaminia, borgo medioevale citato da Dante (“la Cattolica” nel 28° canto dell’inferno), passò poi a Venezia e allo stato pontificio. Infine, con l’unità d’Italia, fu borgo alle dipendenze di Rimini. E’ alla fine dell’800 che inizia uno sviluppo turistico più intenso dagli anni ’20-’40, fino al boom del dopoguerra. Il porto divide il litorale di Cattolica in due parti. A sud la spiaggia è chiusa dal promontorio di Gabicce e conclude la riviera romagnola. A nord “la sequenza dei bagni si rarefà” in prossimità del Parco “Le Navi”, dove si trova l’Acquario di Cattolica. In centro storico è visitabile il Museo della Regina, che possiede due sezioni, una archeologica (con reperti di scavi locali) ed una dedicata alla marineria (con modelli di imbarcazioni).