La pesca in Romagna ha quattro volti: la pesca in mare, la pesca da dighe e scogliere, la pesca nei laghetti e la pesca nei fiumi. La pesca in mare si effettua da imbarcazioni. Poiché non tutti ne possiedono una, le motonavi sono un frequente sostituto. Esiste una flottiglia di motonavi basate nei diversi porti della Riviera, che opera lungo la costa. Molte, durante la stagione estiva, non offrono solo l’opportunità di pescare in mare aperto, ma offrono anche un gustoso pranzo … a base di pesce. La pesca più diffusa è quella allo sgombro. L’uscita-tipo prevede la pertenza la mattina presto, l’uso dell’ecoscandaglio per verificare la presenza di banchi di pesce e poi la pasturazione, infine l’inzio della pesca. Si effettua anche la pesca a palamiti, ricciole, lampughe, orate e sugheri nelle acque delle piattaforme. Oppure la pesca allo smeriglio (squalo). A seconda delle specie e delle stagioni, le uscite potranno avvenire anche intorno alle ore 12 o nel pomeriggio, con ritorno in serata. Altra possibilità è il pesca turismo, cioè l’escursione con un motopesca durante la quale sarà possibile osservare le attività di pesca professionale o di maricoltura. I punti di interesse di queste escusrsioni sono costituiti sia dalle piattaforme metanifere, che pullulano di vita, sia per le località più a sud, la zona intorno al promontorio montuoso di Gabicce. La pesca da dighe e scogliere, realizzate a difesa della costa ma anche rifugio per i pesci, è alla portata di tutti può essere effettuata in autonomia, con l’adeguata attrezzatura. La pesca in acqua dolce può essere effettuata, con tutta comodità e sicuro divertimento (la pesca è pressoché assicurata) nei laghetti – in genere cave dismesse – che sorgono nei pressi della costa o nel’entroterra. Infine la pesca nei fiumi e canali. Tra i canali più importanti il canale emiliano-romagnolo (CER). Tra i fiumi nel ravennate abbiamo il Senio, il Lamone ed il torrente Tramazzo, il Bevano ed il Savio. Nella zone di Forlì-Cesena i laghi di Acquapartita, il lago di Quarto, il torrente Tramazzo, il Rabbi, il Montone, il Bidente, il Rubicone. Nella zona di Rimini il Marecchia, i laghi di Santarcangelo. Quanto ai permessi, sia la pesca in mare che quella d’acqua dolce ne richiedono uno, ad eccezione della pesca in laghetti privati e in motonave.