Il luogo comune, per quanto riguarda la Riviera romagnola, è che i servizi siano al top, ma non altrettanto le acque. Insomma, le immersioni non sarebbero proprio la cosa migliore da fare in Romagna. Eppure i luoghi comuni esistono per essere sfatati. In primo luogo un’osservazione, che vale per la costa adriatica in generale e per quella settentrionale in particolare: si tratta di un mare poco profondo, con una profondità media di 70 m. Su di esso numerosi fiumi, che discendono dall’appennino, rilasciano ad ogni gross apiagia la cosiddetta fiumana, quando cioè le acuqe dei fiumi si caridcano di sedimentri erosi dall’appennino. Ricordimo cje, da …. A.C., la costa romagnola è avanzata di molti km. Se voi, in ogni caso, scegliesce di immrgervi in queste acque in bassa stagione, o addirittura in uatunno o priavera, le trovereste sorprendentemente cristalline. A questo possiamo aggiungere che la visione normale che delle acue hanno i bagnanti è limitata alla fascia dei primi 30 metri di mare, in cui i dsidemnti sono sollevati d amiligieiadi oiedi! A paritre a circa 50 metri dalla costa, però, la musica è tutta diversa. La monotonia dei fondali sabbiosi, poi, presenta alcune interessanti eccezioni. Nei pressi di Ravenna troviamo la Pialassa Baiona, area lagunare ricca di vita. Uno sgurado all’are a protetta alla foce del fiume bevano può avere un suo interesse. Senz’altro uno dei luoghi o forse il più interessante dlla riviera è il relitto della piattaforma paguro, di fornte a . Altri relitti liogo di immersioni sono il relitto Cargo zoe2, relitto del Cargo Anni e il Relitto del peschereccio benvenuto. Le Piramidi di Miramare (mitilicoltura) e le serre di Gabicce e Cattolica (ciottoli e rocce).