L’immaginario degli anni ’60 ci mostra persone dedite a remare in moscone (pattino) o fare un giro in pedalone. La canoa non era ancora entrata a far parte delle abitudini da spiaggia. Oggi, invece, è sempre più frequente vedere persone che si dedicato a questa attività sportiva. Un giro in canoa diventa, perciò, l’equivalente marino del jogging. E’ possibile noleggiare canoe sulla spiaggia, assieme a windsurf e pedalò. Ma la canoa non si presta solo a questo uso rivierasco: è anche lo strumento che consente di esplorare le acque interne, seguendo percorsi affascinanti. Due sono le possibilità: percorrere gli specchi d’acqua salmastri, ciò che rimane di antichissime lagune, che pullulano di vita; risalire il percorso dei fiumi per un tratto, anche a partire dalle foci. Nei Lidi ravennati nord la Pialassa della Baiona o la Valle della canna sono lagune che i canoisti potranno esplorare. Tra Ponte Nuovo, Porto fuori e Lido Adriano abbiamo la possibilità di un percorso lungo i Fiumi uniti (Ronco e Montone). Un altro percorso interessante riguarda l’area protetta della foce del fiume Bevano nella pineta di Classe, tra Lido di Dante e Lido di Classe. La foce del fiume Savio, tra Lido di Classe e Lido di Savio (all’interno del Parco delta del Po), con i caratteristici padelloni da pesca, è un altro sito per canoisti. Una piacevole escursione si trova a Cervia-Milano Marittima e permette di accedere alle acque delle Saline di Cervia, nelle lagune dalle quali si produce il sale. Percorribile il fiume Marecchia, nel riminese, e anche il Lago Santarini, nei pressi di Santarcangelo. Per chi invece opti per l’entroterra, a Imola troviamo la possibilità di navigare sul fiume Santerno. C’è anche la possibilità di praticare canyoning e rafting. A San benedetto in Alpe sono possibili esperienze fluviali lungo le rapide del fiume Montone fino alla località di Bocconi. A Cattolica è possibile costeggiare il promontorio di Gabicce ed eventualmente sconfinare nelle marche, visitando la Baia di Vallugola.